Carissimi professionisti dell’ospitalità ,
siamo fieri di presentare HotelInfoLab.
Cos’è HotelInfoLab?
Come abbiamo dichiarato nella nostra mission HotelInfoLab è un’iniziativa che nasce per fornire un contributo consapevole, rigoroso e specialistico alla ricerca e sviluppo della tecnologia informatica nel business dell’ospitalità .
L’iniziativa è promossa congiuntamente da Sestante, Proxima Service e Centro Studi sul Turismo di Assisi, tre partner leader in Italia nei rispettivi business.
Una crisi culturale
È andata diffondendosi la convinzione che l’impiego dell’informatica sia facile e a buon mercato. Alcune sue applicazioni, in particolare i software di office automation e il mondo web, hanno illuso gli utenti che la progettazione e la manutenzione siano attività residuali, a basso valore aggiunto. In altre parole: sono inutili e non vale la pena di spenderci nemmeno un euro. Inoltre un uso poco accorto e smodato della Rete (pensiamo ai blog e al mondo del cosiddetto web 2.0), ha diffuso rapidamente quelle pratiche e quei modi di pensare.
È fiorita una cultura dell’improvvisazione, del guadagno facile, delle furberie. Ricordiamo quando un noto ed influente personaggio dell’informatica mondiale parlò, oltre un decennio fa, di un “mondo senza attritiâ€. In breve: è una cultura basata sull’illusione che sia possibile generare ricchezza senza lavorare. Una specie di moto perpetuo applicato al business.
Certo qualcuno è stato più fortunato di altri e magari ha capitalizzato, è rimasto in sella più o meno fortunosamente. Noi pensiamo che questo modo di pensare ed agire sia arrivato al capolinea.
Il fatto è che da quasi due decenni abbiamo progressivamente smarrito la cultura del lavoro e dell’innovazione, una cultura il cui esercizio implica fatica e costi ma è una cultura che dobbiamo recuperare per poter ripartire seriamente dopo la crisi economico-finanziaria.
Un esempio
Pensiamo a quello che è accaduto negli hotel per quanto riguarda le vendite on line. L’esposizione sul web è avvenuta spesso in maniera acritica: lo si è fatto senza cambiare i propri processi di business (magari non si è curata adeguatamente la comunicazione sul web, non si è interfacciato il proprio sistema informatico gestionale con i canali elettronici etc.). Si pensava di risparmiare “facendo da soli†poi si è dovuti passare ai nuovi intermediari, cioè quelli on line, poi ci si è accorti della necessità della multicanalità sul web.
In effetti Internet ha in parte introdotto dimensioni nuove e in parte stressato alcuni aspetti del business già esistenti. Le interazioni con il mercato sono diventate più volatili ma anche più tracciabili, il mercato è diventato più trasparente ma anche più difficile, la domanda è diventata più articolata in nicchie, tribù ed altro ancora. Insomma un contesto più complesso dove il nuovo si mescola con l’antico, il lento diventa veloce.
Come si è risposto a questa complessità ? In gran parte dei casi si è inseguita l’onda del momento piuttosto che elaborare e perseguire una strategia. Ci si è affidati spesso a consulenti creativi, ai guru informatici di periferia (tutti hanno almeno un amico che “sa tutto di Internet!â€) ad un benchmarking dilettantesco, un pricing casuale ed artistico ed altre amenità del genere.
Dobbiamo superare questi approcci ma non è possibile farlo senza fatica e gratis: dobbiamo riappropriarci della cultura dell’investimento.
Come uscire dalla crisi?
In primo luogo dobbiamo essere consapevoli che il business dell’ospitalità è importante e complesso quindi va gestito con estrema professionalità . È terminato il tempo dove bastava un po’ d’esperienza e di intuito per chiudere la stagione con profitto. Ormai il business dell’ospitalità è maturo al pari di altri business ritenuti più “industriali†e sofisticati (come quelli della manifattura e della finanza). Occorre uscire dall’artigianato (conservandone le buone lezioni) ed allinearsi, pur conservando la nostra specificità , a logiche tecnicamente e produttivamente più avanzate.
Non navighiamo più nel deserto come poteva essere trent’anni fa: ormai esistono libri e riviste scientifiche di settore, centri di ricerca e professionisti specializzati, metodologie e tecniche espressamente messe a punto per il turismo ed in particolare per il comparto hospitality (si pensi al revenue management!).
In secondo luogo, come già detto, dobbiamo riappropriarci della cultura dell’investimento: decidere di impiegare delle risorse oggi valutando ragionevolmente di crescere molto di più, guadagnare molto di più domani. Ma per fare questo dobbiamo conoscere il nostro business, analizzarlo con strumenti professionali, impostare delle strategie di business che pianifichino su dati oggettivi, e non su generiche sensazioni o estemporanee intuizioni. Dobbiamo controllare i risultati con misurazioni sistematiche e rigorose.
HotelInfoLab intende contribuire a rivisitare quella cultura scientifica e tecnologica indispensabile per impiegare efficacemente l’informatica nelle imprese dell’ospitalità . Lo faremo in primo luogo con il nostro sito ma anche con proposte di seminari, workshop, segnalazioni, test on line ed altro ancora. La faremo soprattutto con coloro che vorranno contattarci proponendo idee e suggerimenti per rilanciare una seria cultura tecnologica e di business nel mondo dell’hospitality.